E’ Stefano Samarati, 28 anni, il nuovo candidato sindaco della Lega di Agnadello, dopo la rinuncia di Luca Rimanti per le “gravi minacce” subite da ignoti nei giorni scorsi a mezzo di lettere anonime recapitategli a casa. Intanto Rimanti ha rotto il silenzio e raccontato come sono cominciate le minacce: “Sapevano dove colpirmi, ecco perché mi sono ritirato”.

La presentazione di Samarati

Il giovane agnadellese Samarati si è presentato stamattina, venerdì 19 aprile, durante una conferenza stampa in un bar del paese, alla presenza dei vertici del Carroccio locale e della deputata Claudia Gobbato. Presente anche il segretario Cesare Parisciani, il coordinatore provinciale della Lega giovani Andrea Crippa e il commissario provinciale Rebecca Frassini. Ma c’era ovviamente anche Rimanti, il precedente candidato sindaco della Lega agnadellese, che mercoledì ha annunciato il ritiro della sua candidatura a sindaco dopo aver ricevuto minacce all’indirizzo suo e della sua famiglia. Per la prima volta il giovane controllore di volo ha rotto il silenzio e spiegato cosa sia successo.

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Solidarietà unanime per Luca Rimanti

La solidarietà per Luca Rimanti è stata unanime. “Sono atteggiamenti mafiosi” ha detto Crippa  – Ora più che mai è importante vincere ad Agnadello, perché cose come questa non possono accadere”.  “Spero di essere all’altezza di questo ruolo e spero che i cittadini”  ha detto invece Samarati, prima di testimoniare a sua volta la solidarietà per Luca Rimanti. Il candidato minacciato ha parlato a lungo della sua decisione di ritirarsi dalla corsa.

Il caso delle minacce in Parlamento

La scioccante  vicenda del candidato Rimanti  è arrivata mercoledì sera anche in Senato, per voce del senatore leghista Simone Bossi.

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