Da Bergamo sono partiti 13 pullman e circa mille persone: i Mille, di garibaldina memoria, che proprio dal capoluogo orobico partirono in gran numero per la spedizione ricordata anche nel titolo della città. Bancari, addetti del commercio, impiegati, postali, pensionati, metalmeccanici, lavoratori di cooperative e non solo. Obiettivo di tutti: riportare al centro del dibattito il lavoro e la crescita.

Manifestazione contro il governo a Roma

Sì è tenuta oggi la manifestazione unitaria di Cgil Cisl e UIL per il sostegno della piattaforma unitaria e  il rilancio delle politiche del lavoro. Da tutta Italia sono arrivati circa 1300 pullman, 10 treni e persino due navi. Sono previste diverse centinaia di migliaia di persone. Il corteo unito è arrivato  verso le 10 da Piazza della Repubblica  in piazza del Popolo, dove Annamaria Furlan, Maurizio Landini e Carmelo Barbagallo, segretari nazionali rispettivamente di Cisl, Cgil e Uil, hanno preso la parola. QUI

Così Francesco Corna, segretario generale di Cisl Bergamo. Ma in piazza c’erano anche esponenti della società civile bergamasca e cittadina tra i quali Isabel, consigliera di parità in Comune a Bergamo. La sua preoccupazione in particolare è per il lavoro femminile.

“Direzione sbagliata sul tema del lavoro”

“La direzione presa dal governo non è quella giusta: la ripresa di cui tanto si parla, il boom, non c’è stato e chi lavora nel terziario ha indicatori precisi per rendersene conto” hanno detto  detto Alberto Citterio, segretario generale Fisascat Cisl Bergamo e Giovanni Salvoldi segretario generale First Cisl Bergamo, partiti questa notte alla volta della capitale.

Partecipazione oltre le aspettative

Un successo oltre le aspettative per la manifestazione unitaria dei sindacati a Roma. Il lungo corteo ha percorso via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto,fino a San Giovanni in Laterano. Presenti anche alcuni volti storici della sinistra Massimo d’Alema, Sergio Cofferati e Guglielmo Epifani. QUI l’intervista a Laura Boldrini.

Landini “Serve un nuovo modello di sviluppo”

Dobbiamo diffidare da quelli che semplificano le cose complesse. Se trovate per strada uno che vi dice che lui ha capito tutto, dategli la mano e cambiate strada – ha detto Maurizio Landini, che ha poi proseguito focalizzandosi sulla questione ambientale “Abbiamo bisogno di usare l’intelligenza di tutti, lavoratori, imprese, governo, per un nuovo modello di sviluppo basato sulla qualità”. Ma quante persone ci sono a Roma in questo momento? “Tanta gente oggi non è nemmeno ancora partita per il corteo – ha concluso Landini – è uno spettacolo. Ma troppa gente dà i numeri in questo paese, noi no. Non li diamo. Contateci voi”.

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