Servizi educativi

Mensa e post-scuola: Samuele Lo Faro critica il sindaco

Fara d'Adda, dibattito acceso sul servizio di post-scuola in arrivo a settembre

Mensa e post-scuola: Samuele Lo Faro critica il sindaco
La riduzione della copertura per mensa e post-scuola peserà sulle famiglie. Samuele Lo Faro (Futuro Nazionale) si schiera con le opposizioni a Fara d’Adda.

La posizione di Lo Faro

Il politico locale ha espresso le proprie preoccupazioni riguardo al servizio di post-scuola che inizierà a settembre, sottolineando l’importanza di fornire supporto alle famiglie in difficoltà a causa del nuovo orario della Primaria, che terminerà alle 15:30 invece delle 16:00.
Minacce
Samuele Lo Faro, esponente di Futuro Nazionale.
“Il sindaco semplifica e minimizza: il costo del post-scuola, di circa 30 euro al mese per iscritto, diventa per lui “poco più di un caffé al giorno”. Per una famiglia con due figli, si tratterebbe quindi di due caffè. E magari uno per genitore – ha ironizzato, tornando a parlare dei rincari Tari, già criticati in precedenza – Seguendo questa logica, l’aumento della Tassa Rifiuti diventa solo una o due brioche al mese? – ha osservato sarcastico – Inoltre, nella sua risposta della scorsa settimana, il sindaco ha scelto come esempio una situazione domestica con un solo occupante, la quale ha registrato aumenti percentuali significativi, quantificati da lui in circa 6 euro al mese, mentre le tariffe approvate indicano un costo superiore agli 8 euro mensili, con un incremento di oltre il 6% rispetto al 2025. Tra quanto affermato e l’aumento effettivo, c’è quindi “solamente” un 35% di differenza, segno di qualche confusione nei calcoli. Al di là delle battute, per il post-scuola si parla di un impatto sulle finanze comunali di appena 7-8 mila euro, che diventerebbero solo 3-4 mila euro con un contributo del 50% da parte delle famiglie – ha concluso Lo Faro – Nonostante la diversa natura delle spese, una in conto capitale e l’altra in spesa corrente, risulterebbe paradossale constatare che si trovano senza problemi 70 mila euro per adeguare l’edificio di via Canonica in vista della ristrutturazione della Primaria, mentre non si vogliono stanziare 3 o 4 mila euro all’anno per alleggerire il costo del post-scuola. A quanto pare, ai faresi non rimangono che caffè, cappuccini e brioche. Per tutto il resto, bisogna arrangiarsi”.