Mirosa Servidati non ci sta e ha preso le distanze dall’apparentamento firmato domenica tra Romualdo Natali e Luciano Dehò.

Apparentamento

Ieri il comunicato ufficiale dell’alleanza tra Natali e Dehò.”In vista del turno di ballottaggio delle elezioni amministrative del prossimo 9 giugno le liste che hanno sostenuto la candidatura di Luciano Dehò e il candidato Natali Romualdo comunicano la decisione di sottoscrivere un apparentamento ufficiale. La condivisione di un programma per il bene della nostra Città ha portato a questa scelta, determinata dalla volontà di migliorare la nostra Romano aprendo le porte del Comune a tutti i nostri cittadini. Con senso di responsabilità, insieme, abbiamo deciso di unire le nostre esperienze valorizzando le specifiche competenze, al fine dimetter in risalto i punti di incontro a servizio dei cittadini romanesi. Con questo spirito di apertura e di collaborazione ci proponiamo ai romanesi invitandoli a sostenere la candidatura di Romualdo Natali”.

La scelta di Mirosa Servidati

Mirosa Servidati ha fondato insieme a Luciano Dehò e Michele Lamera il movimento civico romanese. Di fronte alla possibilità di un’alleanza con il centro destra Servidati ha espresso la sua contrarietà. “L’apparentamento va contro a tutto il percorso civico iniziato cinque anni fa e continuato con queste elezioni. – ha detto Mirosa Servidati – Le liste “Luciano Dehò sindaco” e “Romano civica” hanno votato per firmare o no, ma i contrari come me sono stati messi in minoranza. Non è una scelta che mi appartiene e non è una scelta dettata dai principi per cui abbiamo fondato un ‘ alternativa civica ai partiti politici”.

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“Non in mio nome”

“Questa scelta non mi appartiene, non solo per la mia storia politica ma anche per il percorso e i principi civici per la quale mi sono battuta in questi anni – ha detto – Io nel 2014 mi opposi ad ogni apparentamento, coerente con la scelta che avevo fatto, ma i miei principi, evidentemente, sono lontani dalla caccia alle poltrone,”.

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