Nasce la Riserva naturale di Malpaga-Basella

Il Consiglio regionale ha approvato l'istituzione dell'area protetta tra i Comuni di Cavernago, Ghisalba, Urgnano e Zanica.

Nasce la Riserva naturale di Malpaga-Basella
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La riserva naturale di Malpaga-Basella è realtà. Soddisfatto Barboni: "Ora più tutelati flora e fauna autoctoni".

Nasce la Riserva di Malpaga-Basella

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, stamattina, l’istituzione della Riserva naturale Malpaga-Basella, nei Comuni di Cavernago, Ghisalba, Urgnano e Zanica. Soddisfatto si è detto Mario Barboni, consigliere regionale del Pd, “per il via libera a questa proposta di istituzione, considerato che la riserva comprende un pezzo importante e prezioso del territorio di Bergamo, che viene messo sotto tutela e protezione”.

Tutto iniziato nel 2014

La proposta di istituire la riserva – che ora è classificata come "naturale parziale di interesse botanico e paesistico", a fronte dei due aspetti di maggior interesse propri dell’area, ovvero i terrazzi fluviali e le praterie magre di pianura – è stata comunicata dal Parco regionale del Serio con una deliberazione dell’aprile del 2014. Dopo la conferenza programmatica del 2016, il Parco ha proceduto alle modifiche di ampliamento dei confini della riserva, proposte da Legambiente, e alla trasmissione della nuova perimetrazione nel gennaio scorso. La gestione sarà affidata ora allo stesso Parco.

Tutela del patrimonio naturale

“L’intenzione era proprio quella di tutelare il patrimonio naturale e le specie rare vegetali e animali presenti nell’area – ha ricordato Barboni – ma anche conservare e ripristinare gli elementi geomorfologici e paesistici e disciplinare la fruizione del territorio a fini scientifici e didattico-ricreativi”.
E questo perché “la salvaguardia delle specie floro-faunistiche e naturali è un dovere da parte di tutti gli enti, che possono fare da stimolo per l’utilizzo nel miglior modo possibile di queste preziose aree – ha detto ancora il consigliere Pd, durante il suo intervento in Aula – I cittadini ne possono già usufruire e possono godere di bellissime passeggiate in queste stupende oasi naturalistiche”.

No al consumo di suolo

Barboni ha ricordato gli elementi caratterizzanti di questa parte del territorio bergamasco: “La grande ricchezza vegetazionale, determinata dalla varietà di ambienti presenti quali i boschi ripariali, gli stagni temporanei, i prati aridi e i coltivi confinanti con l’area della riserva. La presenza di alcune specie erbacee rare e meritevoli di tutela. L’elevato numero di specie animali, in particolare ornitiche. E grazie a questa istituzione ora il territorio sarà tutelato con norme che eviteranno nuovo consumo di suolo, la realizzazione di cave e interventi che modifichino la morfologia dei suoli, la bonifica di aree umide esistenti o la modifica del regime esistente delle acque. Per questo ringrazio il Parco del Serio e le Amministrazioni comunali che hanno voluto fortemente questa riserva naturale”.

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