Nessun nuovo supermercato al posto delle piscine. Lo assicura l’Amministrazione, dopo le voci circolate nelle ultime settimane. Ma parlando dell’annosa vicenda del centro natatorio fallito e della manifestazione d’interesse “aperta” per riqualificare l’area, anche rinunciando alle piscine stesse, c’è chi ha storto il naso. Tra questi la Lega, che pensa che in questi due anni “si sia perso solo del tempo”.

La manifestazione d’interesse

L’Amministrazione comunale ha promosso una «chiamata di idee», consultazione preliminare di mercato rivolta a operatori economici interessati a recuperare il centro natatorio con interventi di manutenzione, ristrutturazione, recupero, riutilizzo, conversione e riuso. Come già annunciato tempo fa, questa seconda manifestazione d’interesse prevede una novità: non sarà più necessario che la struttura sia una piscina. Il centro potrà essere convertito in qualsiasi modo, purché sia “di utilità pubblica”.

Utilità pubblica

“Dal momento che ogni anno dal 2017 il Comune paga un mutuo di 350mila euro sulla struttura, è necessario che il centro abbia una pubblica utilità – ha chiarito il sindaco Chiara Drago – Banalmente, non potrà diventare, tramite questo bando, un supermercato o un centro commerciale, perché finanziato con soldi pubblici. Ecco quindi che le destinazioni previste dal bando sono tre: sportiva, ricreativa e sanitaria. Sarà possibile per i privati proporre delle specifiche varianti su un ambito della struttura, ma è sempre da preservare una utilità pubblica complessiva del bene, che sarà valutata dal Comune”.

Non previste risorse finanziarie

L’Amministrazione ha pure chiarito che non verranno investiti altri soldi nel centro natatorio. “L’Amministrazione dà al privato un sostegno di tipo patrimoniale, cioè mette a disposizione la struttura per un certo periodo di tempo – ha spiegato la Drago – Non sono previste risorse finanziarie. Ogni relazione economica sarà comunque regolata tramite una concessione al privato e mediante un successivo bando a evidenza pubblica, nel rispetto delle norme”.

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La posizione della Lega

Il bando si chiuderà il 3 dicembre alle 12. A quel punto una commissione valuterà le proposte pervenute rispetto agli obiettivi del bando, esprimendo un giudizio di qualità. La proposta più adatta diventerà la base di uno studio di fattibilità che verrà posto come base di gara per assegnare il centro a un operatore privato. Scettico sulla manifestazione d’interesse il capogruppo della Lega Roberto Legramanti. “Mi ha contattato l’operatore che era interessato alla piscina già quando Claudio Sesani era sindaco – ha spiegato – Ha detto di essere ancora interessato. La differenza? E’ che in questi due anni si è perso tempo e la struttura è in condizioni peggiori di prima. Se prima era disposto a investire una cifra considerevole, oggi è notevolmente ridotta”. Il sindaco non ha voluto replicare, sottolineando come sia “poco opportuno” fare commenti di questo tipo quando la manifestazione è ancora aperta.

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