La palestra comunale di Cavernago sarà intitolata a Renato Barborini. L’appuntato venne ucciso barbaramente al casello di Dalmine dal criminale Vallanzasca, durante un posto di blocco, il sei febbraio del 1977.

Palestra comunale alla memoria di Barborini

L’Amministrazione comunale continua a mantenere alta l’attenzione e sempre vivo il ricordo di chi ha perso la vita durante il proprio lavoro, per difendere la nostra sicurezza e la nostra libertà nell’adempimento del dovere. Dopo l’intitolazione del centro sportivo al maresciallo di Polizia stradale Luigi D’Andrea nel 2015, ora anche il suo collega avrà un luogo in sua memoria.

I fatti di quel tragico evento

Renato Barborini aveva appena 27 anni quando si trovava in servizio di pattuglia insieme al collega D’Andrea al casello autostradale di Dalmine. Sul loro destino si intreccia il passaggio di un’auto con a bordo Renato Vallanzasca, uno dei più famosi criminali dell’epoca. I poliziotti intimano l’alt ad una vettura che procede a forte velocità zigzagando con a bordo tre persone. Due degli occupanti della vettura scendono dal veicolo ed esplode il conflitto a fuoco. Barborini e D’Andrea vengono colpiti a morte mentre la vettura dei criminali riparte lasciando sull’asfalto i corpi dei due poliziotti.

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I militari erano residenti in paese

Sia Barborini che D’Andrea erano residenti a Cavernago, Barborini era originario del Trentino e viveva in caserma, ma era intenzionato a trasferirsi in paese.

Per non dimenticare

La proposta dell’intitolazione della palestra di via Verdi è stata accolta all’unanimità dal Consiglio d’Istituto. La palestra infatti, come il centro sportivo, sono luoghi frequentati dai ragazzi e dalle nuove generazioni, e quindi rappresenta il luogo ideale per perseguire l’obiettivo della memoria e del ricordo. Lo stesso messaggio è stato portato avanti con l’intitolazione della scuola media a Ilaria Alpi lo scorso anno, con un progetto didattico che ha coinvolto in prima persona i ragazzi.

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