Oltre 500 persone hanno accolto con entusiasmo l’ex segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani alla Festa dell’Unità di Treviglio, che si svolge al Polo fieristico di via Roggia Vignola. L’evento, tenutosi giovedì 23 luglio 2026, ha visto una folla così numerosa da mettere in difficoltà la cucina della manifestazione.
La partecipazione alla Festa dell’Unità
Bersani, figura di spicco del Pd, ha colto l’occasione per lanciare la campagna elettorale di Erik Molteni, candidato sindaco del centro sinistra per le elezioni amministrative del 2027. Durante l’incontro, ha dialogato con tre giovani iscritte al partito, presentando il suo ultimo libro “Chiedimi chi erano i Beatles” e offrendo spunti di riflessione sui temi attuali, dalla pace nel mondo al pericolo rappresentato da certe forme di destra, fino alla condizione dei giovani e le sfide per lo stato sociale e di diritto. Un consiglio a Molteni: ripartire dai valori fondamentali.
“È ora di dare qualche segno di reazione – ha dichiarato in un breve punto stampa prima di salire sul palco –. Prima di affrontare il tema amministrativo e politico, voglio mettere in evidenza quello civico e civile. A Treviglio stiamo discutendo se Vannacci arriverà o meno. Stiamo parlando della stessa roba, Vannacci non fa altro che aggiungere un peperoncino in più a quello che già dicono Meloni e Salvini. Avete mai sentito Salvini obiettare a Vannacci su qualcosa di sostanziale? No! Dobbiamo sbrogliare la situazione in Italia, a partire da Treviglio. Qui si è formata un’alleanza larghissima, un segnale positivo. Non è l’unico luogo in cui vedo che si è partiti senza conflitti. Il candidato è indiscusso e, come dirò anche stasera: ‘Oh ragazzi, non siamo mica qui a pettinare le bambole’.”
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Le parole di Molteni sulla politica
“Questo libro arriva per me in un momento particolare, non solo perché sono un insegnante di letteratura e storia con una grande passione per la musica – ha dichiarato Molteni dal palco –. Da candidato sindaco sto percorrendo Treviglio, quartiere per quartiere, e spesso sento dire, soprattutto dai più giovani, che la politica non li riguarda e che non cambia nulla. Questa rassegnazione non è cinica, ma deriva da delusioni accumulate nel tempo, da promesse non mantenute. Bersani smonta questa rassegnazione pagina dopo pagina nel suo libro. Racconta come si entra in politica non da eroi, ma da ragazzi curiosi e arrabbiati, desiderosi di affrontare le domande senza avere tutte le risposte. È esattamente il messaggio di cui Treviglio ha bisogno mentre costruiamo insieme un progetto per il futuro. La sfida che ci attende non è solo amministrativa, ma di partecipazione. Treviglio possiede risorse, storia e una comunità generosa, ma ha bisogno di ritrovare il gusto di decidere insieme: dal quartiere Geromina che aspetta servizi da anni, al welfare per chi fatica a sopravvivere, fino al futuro dell’area ferroviaria come cuore di una città moderna. E poi c’è l’ambiente, un tema particolarmente attuale in questa estate straordinaria dal punto di vista meteorologico. Nessuna di queste questioni può essere risolta senza che le persone tornino a sentirsi protagoniste.”