«Pronto soccorso al collasso e visite domiciliari ai pazienti sempre più scarse dai medici di base». Una tematica importante che è stata trasformata in una mozione da parte del consigliere di minoranza Andrea Ladina, di «Vaiano democratica e ambientalista», che ne discuterà nel prossimo Consiglio comunale.

“Pronto soccorso al collasso”

“Chiediamo che questa mozione venga inoltrata come richiesta alla Direzione Generale dell’Asst (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) di Crema per far si che venga potenziato il servizio di Pronto Soccorso e la pratica delle visite domiciliari ai pazienti da parte dei medici di base – ha detto Ladina – Nel mese di dicembre 2017 il Direttore Generale dell’Asst di Crema, Luigi Ablondi in un intervista alla stampa, a fronte del problema del quasi collasso del servizio di Pronto Soccorso dell’ospedale dovuto all’affluenza record di pazienti a causa, anche, del picco di influenza stagionale, comunicava l’intenzione dell’Azienda di avere predisposto un progetto per il potenziamento del Reparto di Pronto soccorso con nuovi spazi e ulteriore dotazione di personale medico ed infermieristico. Un progetto che, sempre a detta del Direttore, dovrebbe prendere avvio nella primavera 2018”.

Forti disagi, carenza di cure

Forti sono stati, infatti, i disagi dei cittadini e dei pazienti costretti a sostare lunghe ore e a volte quasi un’intera giornata, per avere cure e assistenza. “Che il problema riguardi, in generale, molte strutture ospedaliere di Pronto soccorso in altre regioni d’Italia non può sminuire il fatto che tali Presidi ospedalieri risultino essere insufficienti ed è necessario che vengano potenziati, ampliati e dotati di nuovo personale – ha continuato – Se al centro della missione istituzionale dell’Asst ci deve essere la persona e cioè il cittadino bisognoso di cure è indispensabile inoltre che la pratica delle visite domiciliari ai pazienti da parte dei medici di base tornino ad essere svolte con la frequenza del passato. Molti sono i cittadini che si lamentano del fatto che i medici di base, sempre più frequentemente, evitano di eseguire le visite domiciliari. Oltre ai disagi per i pazienti , il risultato è che, anche in questo caso c’è un ricorso, a volte indebito, al Pronto soccorso. Tutto ciò premesso e considerato che lo Statuto comunale indica nel benessere del cittadino e nel diritto alla salute uno degli obiettivi dello Statuto stesso”.

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Un’azione comunale per far sentire la propria voce

Si chiede quindi di fare un’azione a livello comunale. “Chiediamo al Consiglio di inviare ad Ablondi la richiesta che oltre a dare avvio concreto, in primavera, al potenziamento del Presidio di Pronto Soccorso dia disposizioni, nei suoi compiti istituzionali di Controllo e di Governo per un più efficace servizio di visite domiciliari per i pazienti con difficoltà a recarsi presso gli ambulatori medici”.