Mario Suardi ha rotto gli indugi e si è pronunciato sul sull’apparentamento tra la coalizione di centro destra di Romualdo Natali e il polo civico, rappresentato da Luciano Dehò a Romano.

Mario Suardi, possibile ago della bilancia

Non è un parere qualunque, quello di Mario Suardi e pesa in modo significativo nell’equilibrio tra i fronti in corsa per l’Amministrazione del Comune. Mario Suardi infatti con la sua lista civica: «La città nelle tue mani» ha corso al primo turno, raccogliendo un consenso di poco superiore all’8%. Un risultato che l’ha proiettato di diritto nelle trattative in vista del secondo turno come spiegato da lui stesso.

No all’apparentamento Natali-Dehò

Mario Suardi però non ha trovato punti comuni programmatici sui quali costruire un’alleanza di Governo e per questo si è chiamato fuori dai giochi. Soprattutto l’ex vicesindaco, (Suardi ha amministrato alleato con Luciano Dehò dal 2009 al 2014, ndr), ha ricordato quanto vissuto in Comune, quando a dominare la Giunta erano le divisioni e le divergenze tra il fronte della Lega e quello moderato di cui facevano parte tutti gli attori oggi protagonisti dell’apparentamento.

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Troppe divisioni

“Io quest’esperienza l’ho già vissuta dal 2009 al 2014, e posso dire che senza idee comuni nella coalizione non si può amministrare. – ha detto – Per questo motivo non accettiamo apparentamenti, quello che sta succedendo sul fronte Natali-Dehò non mi piace e ne prendo le distanze. Nel mio quinquennio da vicesindaco ho capito che le situazioni come quella che stanno vivendo le liste di Dehò sono difficili da gestire, non è quella la base per costruire un gruppo di lavoro coeso e propositivo, e di conseguenza una valida alternativa per Romano”.

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