Rifiuti, dall’1 ottobre al 31 marzo 2020, nel quartiere Ovest di Treviglio sarà attivata la sperimentazione per la raccolta del secco con il bidone dotato di microchip.

Rifiuti

Come funziona? I cittadini avranno in dotazione un contenitore per la raccolta dei rifiuti indifferenziati. Il bidone sarà dotato di dispositivo di riconoscimento (microchip) che consentirà agli operatori di calcolare il numero di svuotamenti per utenza. Tutto ciò implica che non si utilizzeranno più i sacchi poiché il nuovo sistema permetterà di abbinare i contenitori con microchip ai titolari del servizio.

“Paghi quanto produci”

Venerdì scorso, durante l’assemblea pubblica del quartiere Ovest, il sindaco Juri Imeri ha annunciato questa novità specificando che, prima dell’attivazione della sperimentazione, saranno organizzati altri due incontri con il personale del Comune e con quello di «G.Eco srl», l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. “Con questa sperimentazione avviamo il percorso che potrebbe portarci alla cosiddetta “tariffa puntuale”, che però ha bisogno di una necessaria fase di approfondimento e analisi – ha sottolineato il primo cittadino – La sperimentazione che avviamo non avrà incidenza sulla tariffa attuale, ma l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di arrivare a “paghi quanto produci”, incentivando in questo modo la raccolta differenziata».

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Fototrappole

All’assemblea ha partecipato anche il direttore generale di «G.Eco», l’ingegner Gian Lorenzo Spinelli, che ha illustrato le modalità operative della sperimentazione e i vantaggi che ne potranno derivare per il futuro. L’Amministrazione comunale e l’azienda hanno anche annunciato che saranno potenziati i controlli sull’abbandono dei rifiuti, un fenomeno purtroppo in crescita nell’ultimo periodo, con l’acquisto di altre fototrappole.

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