Il Comune di Cavernago punta a riqualificare i propri beni storici, non solo l’ex asilo di Malpaga, ma anche gli alloggi comunali ora in cattivo stato, grazie all’accordo con un privato.

Riqualificare i beni, un bando per l’ex asilo

Il progetto principale del secondo mandato dell’Amministrazione Togni è il recupero dell’ex asilo “Calcaterra” di Malpaga, al fine di renderlo agibile come casa delle associazioni e come centro studi colleonesco. Nell’ultimo Consiglio comunale il sindaco Giuseppe Togni ha aggiornato i cittadini sull’iter dell’opera e delle possibili modalità di finanziamento dei lavori, il cui costo ammonta a 650mila euro. “Siamo intenzionati a partecipare al bando della Fondazione Cariplo chiamato ‘Beni Aperti’ – ha detto il sindaco – che si rivolge a quei Comuni che sono proprietari di beni storici. Esso consentirebbe di finanziare buona parte del progetto, al quale il Comune aggiungerebbe 150mila euro”.

Alloggi comunali a Cavernago

Per quanto riguarda gli alloggi comunali Erp, l’Amministrazione intende alienare al privato, già interessato, gli otto alloggi di via Castello e ottenere in cambio cinque nuovi alloggi nell’ex canonica della chiesa di Cavernago, adiacenti ai tre di piazza don Verdelli, recentemente ristrutturati. Come standard qualitativo, il privato realizzerà per il Comune un teatro da 140 posti, nell’androne dell’edificio. “Con la realizzazione della variante e lo spostamento del traffico si ripristinerà il dialogo tra chiesa e castello – ha spiegato il sindaco – e con il nuovo teatro vorremmo che sorgesse un polo culturale”.

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Fabbricato di Malpaga

Altro intervento riguarda il fabbricato di Malpaga, in via Marconi. “Abbiamo 18 alloggi che sono in pessimo stato – ha detto il sindaco – e l’ipotesi è di venderne nove, noi speriamo, a persone che abitano a Malpaga o Cavernago. Il ricavato andrebbe a finanziare la sistemazione degli altri nove appartamenti”.

Meno alloggi, ma tutti agibili

L’operazione dell’Amministrazione punta quindi ad alienare un certo numero di alloggi fatiscenti ed ottenere in cambio risorse per valorizzare i restanti che saranno comunque in numero sufficiente per le esigenze abitative del paese. “Alla fine delle due operazioni il Comune avrà 17 alloggi a fronte dei 29 precedenti – ha dichiarato il sindaco – ma tutti messi a norma ed agibili”.

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