Matteo Salvini a Caravaggio canta… i Nomadi. Due anni fa il suo balletto su “Andiamo a comandare” di Rovazzi,  alla Festa della Lega di Fara era diventato il tormentone dell’estate. Ieri sera, in visita da ministro dell’Interno a Caravaggio, ci ha riprovato. Stavolta, con la musica. Terminato il lungo discorso, il ministro dell’Interno ha infatti preso in mano il microfono e cantato a squarciagola, in coro con il segretario provinciale della Lega Daniele Belotti, “Io vagabondo”. Strana ironia, al tempo del “censimento” per i rom: un successo… dei Nomadi. Ecco il video postato su “Sei di Misano se…” da Perla Spaliviero.

Salvini canta “Io vagabondo” a Caravaggio: il video

Il discorso

Dal palco, poco prima, aveva ramazzato davvero tutti. D’altra parte un anno fa, dallo stesso palco, lo aveva detto: “Sono stanco di venire a farvi promesse. Voglio tornare il prossimo anno per dirvi cosa stiamo facendo a Roma”. Lo ha fatto davvero, anche se probabilmente nessuno avrebbe scommesso, lo scorso agosto, che l’avrebbe fatto con i grillini. E’ partito da lì: “I Cinquestelle? Devo dire che ho trovato tutte persone oneste, preparate e con tanta voglia di cambiare”  ha detto. “Bisogna dirlo, quello che è giusto è giusto. E poi, ricordiamolo, da soli non si va da nessuna parte”.

“Autonomia Lombardia e Veneto entro fine estate”

Nelle prossime settimane e mesi il vice presidente del Consiglio ha promesso di raggiungere importanti obiettivi. Tra questi, entro l’estate, la firma dell’autonomia per la Lombardia e il Veneto in rispetto del risultato del Referendum del 22 ottobre scorso. “Tra 15 giorni, invece, mi auguro di aver concluso lo studio che ci porterà a ridurre i 35 euro al giorno che oggi diamo per ogni richiedente asilo e in Italia sono 170mila” ha spiegato. “Possiamo garantire un’adeguata accoglienza anche con molti meno soldi così vediamo se le coop che gestiscono l’accoglienza continuano a essere così buone e generose”.

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Applausi sui migranti: “Abbiamo per la prima volta detto No”

“Non siamo più disposti a essere il campo profughi dell’Europa. Per la prima volta a Bruxelles è arrivata una proposta italiana per discutere della difesa dei confini dell’Europa: non possiamo continuare ad accogliere tutti. E a quel fenomeno di Macron vorrei dire che non siamo disposti ad accettare lezioni dalla Francia in tema di accoglienza. Dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare dell’Italia visto il comportamento francese a Ventimiglia”. Sui richiedenti asilo, ha chiesto se le coop dell’accoglienza “continueranno ad essere buone e generose anche con meno quattrini”.

Legittima difesa: “Diritto sacrosanto”

Salvini ha anche citato direttamente i casi di cronaca nera legati alla legittima difesa avvenuti in Bergamasca.

E poi Saviano, l’Europa, Ventimiglia e Macron. Con toni leggermente più edulcorati di quanto eravamo soliti ascoltarlo, Salvini ne ha avuto per tutti.

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