Festa della Lega, ospiti di spicco e bagno di folla. E’ stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini a concludere i quattro giorni di intrattenimento con riflessioni politiche nel parco Castelgiardino sotto la rocca di Soncino.

Salvini a Soncino

Venerdì erano arrivati il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti e il ministro Erica Stefani, per parlare di autonomia e dei rapporti con la Russia. Lunedì sera in tanti hanno aspettato il capitano per ascoltare le sue feroci stoccate all’opposizione e qualche veleno contro gli alleati di governo, i Cinquestelle, rimarcando anche il drastico calo degli sbarchi di immigrati clandestini, scesi sotto i tremila nel 2019.

“Sono paziente ma…”

“Abbiamo fatto più noi in un anno che il Partito democratico in dieci anni – ha detto il vicepremier – Ho imparato la pazienza da mio padre, sono un pescatore e so aspettare, ma su alcune questioni è difficile andare avanti con gli alleati perché non si può sempre dire “no” alle infrastrutture. Il governo durerà ancora perché ho molta pazienza”.

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Riforma della giustizia e taglio alle tasse

Poi ha promesso una veloce riforma della giustizia in quanto “anche i giudici, se sbagliano devono pagare” e l’abbassamento delle tasse per tutti “anche se non possiamo fare miracoli, dal primo gennaio è previsto che chi fattura fino a 100 mila euro pagherà solo il 20 per cento secco. Poi cercheremo di abbassare anche l’Irpef per i dipendenti in modo da aumentare il netto in busta paga”.

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