Servizi per infanzia e adolescenza, sul piatto la Regione mette 650mila euro per il potenziamento.

Finanziati fino al 2020

Con decreto dirigenziale dell’Assessorato alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, sono stati finanziati sette progetti con 656.546 euro, per gli anni 2018-2020. Sono finalizzati a favorire l’accesso dei nuclei familiari alla rete dei servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza a supporto della conciliazione vita-lavoro, presentati in qualità di capifila da: Azienda speciale consortile Le Tre Pievi – servizi sociali Alto Lario; Comunità montana Alta Valtellina; Comunità montana della Valchiavenna; Comunità montana Valsassina, Valvarrone, val D’Esino e Riviera; e Comunità montana dell’Oltrepò pavese, delle cosiddette “Aree Interne” lombarde. In particolare si tratta di servizi rivolti agli scolari per i pre e dopo scuola, e per i centri ricreativi estivi.

Combattere isolamento e scarsi servizi

“Si tratta di quei territori individuati dalla Regione per essere particolarmente interessati a fenomeni di isolamento geografico – spiega l’assessore Silvia Piani – calo demografico e bassi livelli nell’offerta di servizi essenziali di cittadinanza e che la Lombardia intende rivitalizzare, agendo su diversi ambiti di intervento. Oltre alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, come in questo caso, questi progetti si rivolgono ai percorsi di autonomia delle persone anziane, e all’inclusione attiva per chi è in condizione di svantaggio e fragilità”.

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I finanziamenti assegnati

In particolare sono stati assegnati finanziamenti per sette progetti, con i cinque capofila, distribuiti sugli anni 2018, 2019 e 2020, per i quali i beneficiari aseguito di comunicazione di avvio del progetto e dell’accordo di partenariato potranno ottenere il 40% del contributo annuale. Di seguito le risorse assegnate suddivise per i capofila: Azienda speciale consortile “Le tre Pievi – servizi sociali Alto
Lario” 99.100 euro; Comunità montana Alta Valtellina 179.988 euro; Comunità montana della Valchiavenna 100mila euro; Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val D’Esino e Riviera 88.428 euro; Comunità montana dell’Oltrepò Pavese 189.030 euro.

Compensare gli squilibri territoriali

“Sono particolarmente soddisfatta per l’esito di questo bando – conclude l’assessore Piani – infatti porta importanti risorse in territori localizzati in aree collinari e montane che hanno assoluta necessità di essere sostenuti, per cercare di riallineare, insieme ad altre misure, alcuni evidenti squilibri. La nostra volontà politica va nella direzione di sostenere anche la natalità, perché crediamo che i cittadini abbiano il diritto di fare figli ove ha avuto origine la loro famiglia, evitando di trasferirsi in aree densamente popolate ma che offrono più servizi”.

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