Sindaci lombardi in marcia contro l’odio per le vie del centro di Milano. Anche la Bassa e il Cremasco hanno risposto all’appello.

Un lungo serpentone di primi cittadini quello partito dalla sede di Anci Lombardia, situata in via Rovello, proseguito lungo le piazze dei Mercanti e Duomo, poi culminato al fianco della Scala. Primi cittadini che hanno protestato contro la diffusione di messaggi d’odio sfruttando l’occasione della giornata che ha celebrato e ricordato la Dichiarazione universale dei diritti umani. Alla manifestazione,  organizzata da Anci, Autonomie locali italiane (ALI) e Unione province italiane (UPI), in collaborazione con il Comune di Milano, erano presenti il presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, il segretario generale Anci Lombardia, Rinaldo Redaelli e il presidente di Anci, Antonio De Caro.

Meno odio, più democrazia

Una folla di persone, sindaci e giornalisti assiepati hanno partecipato alla marcia voluta dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e sposata appieno dalla casa dei Comuni italiani. “In questo preciso momento storico – ha dichiarato poco prima dell’avvio del corteo Mauro Guerra – credo siano necessari momenti di condivisione dei valori fondanti della nostra Costituzione come la tolleranza e la democrazia. Ecco perché abbiamo subito sostenuto questa manifestazione contro l’odio e il razzismo e a sostegno della Senatrice Liliana Segre“.

Redaelli: serve unità

Dello stesso avviso il segretario Redaelli, che ha detto: “Abbiamo aderito molto volentieri l’iniziativa lanciata dal sindaco Beppe Sala e colta da Anci. Chi, se non i sindaci, può lanciare un messaggio di unità e rassicurazione ai cittadini per attenuare le loro preoccupazioni?”. “Come Anci Lombardia – ha poi evidenziato il segretario – abbiamo deciso di chiamare a raccolta i primi cittadini per accostarci all’iniziativa e attribuire il giusto peso che meritava”.

Leggi anche:  "Basta Trenord. E chiediamo un treno diretto per Orio"

De Caro: no alle divisioni

Entusiasta per i contenuti emersi durante l’iniziativa anche il presidente Anci, Antonio De Caro, che analogamente ha invitato i sindaci all’unità. “È stato bello poter stare insieme e tenere insieme il nostro Paese su alcuni principi fondanti della nostra Repubblica e della nostra Costituzione – ha infatti scandito poco prima dell’arrivo in piazza Della Scala dove la folla ha intonato “Bella Ciao” davanti alla senatrice Segre -. Ci sono questioni su cui non ci si può dividere e i sindaci su questi temi non si dividono mai”.

Sindaci dalla Bassa e dal Cremasco al fianco di Liliana Segre

Anche i primi cittadini della Bassa e del Cremasco hanno riposto all’appello. Ieri sera, martedì 10 dicembre 2019, a sfilare nel lungo corteo c’erano anche Claudio Bolandrini, sindaco di Caravaggio, Andrea Rota sindaco di Bariano, Raffaele Assanelli sindaco di Fara Gera d’Adda, Damiano Cattaneo sindaco di Capralba insieme al sindaco di Crema Stefania Bonaldi e al primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori.