La primavera avrebbe dovuto segnare l’inaugurazione del centro civico di Treviglio, ma i lavori di riqualificazione sono attualmente fermi e completati solo per il 15%.
Stallo nei lavori
L’opposizione, rappresentata dalla consigliera del Pd Laura Rossoni, ha deciso di fare chiarezza sulla situazione. Rossoni ha presentato un’interpellanza che sarà discussa in Aula martedì 30 giugno 2026. La minoranza intende approfondire le questioni legate a uno dei progetti principali della Giunta del sindaco Juri Imeri.
La cronistoria del progetto, come evidenziato da Rossoni, inizia con l’approvazione dello studio di fattibilità da parte della Giunta nel maggio 2021 e un contributo del Pnrr di 3,5 milioni di euro. Un anno dopo, l’architetto Tobia Scarpa è stato incaricato della redazione del progetto. Nel dicembre 2023, l’Esecutivo ha approvato un quadro economico di 4,3 milioni di euro, e i lavori sono stati assegnati al “Consorzio Stabile Opera” a febbraio 2024.
Nel luglio dello stesso anno, sono stati avviati i lavori per la preparazione del cantiere, con un cartello che indicava il completamento per marzo 2026. Tuttavia, il progetto presentato dall’impresa approvato nel maggio 2025 ha subito modifiche a causa delle prescrizioni della Soprintendenza. Recentemente, alla vigilia di Natale 2025, una determinazione dirigenziale ha annunciato un nuovo blocco dei lavori, necessario per apportare varianti al progetto dovute a problemi emersi durante le demolizioni e a nuove esigenze dell’Amministrazione comunale. Questo ha comportato un ulteriore stanziamento di 1,9 milioni di euro e la nomina di Tobia Scarpa come direttore artistico per il recupero della Biblioteca Centrale Comunale.
Il sindaco ha anche dichiarato a un quotidiano locale che non sarà più utilizzato il finanziamento del Pnrr, essendo scaduti i tempi, e che i lavori saranno finanziati con risorse comunali e statali.
Domande dell’opposizione

Questa situazione di incertezza ha spinto l’opposizione a richiedere chiarimenti in Consiglio. Laura Rossoni ha posto diversi quesiti, tra cui le motivazioni che hanno portato a modificare il progetto originale e le necessità emerse durante i lavori. Si chiedono inoltre spiegazioni sul motivo per cui è stato scelto di affidare il completamento del progetto a Scarpa, il cui lavoro ha richiesto significative modifiche e ha causato ritardi. Infine, si chiede conto della rinuncia ai fondi Pnrr e delle tempistiche per il completamento delle opere, oltre ai motivi per cui i lavori sono rimasti fermi tra febbraio e maggio scorsi.