Donne e gravidanza, la prevenzione è di casa al Centro Infermieristico «9Coop» a Romano. Un poliambulatorio di eccellenza nella Bassa per le future mamme, che mette a disposizione i test prenatali non invasivi più all’avanguardia, e corsi di ginnastica perineale.

I test genetici di 9 Coop

Il test genetici sono sempre più richiesti dalle donne in gravidanza e il poliambulatorio di via Balilla è al passo coi tempi, offrendo la possibilità di sottoporsi a screening per la diagnosi prenatale (bitest –test integrato – test Dna fetale), grazie alla convenzione con «Synlab», una delle aziende leader nel settore delle analisi di laboratorio, a cui vengono fatti analizzare i test. Questi si eseguono su sangue materno e valutano il rischio delle più comuni trisomie e di altre alterazioni cromosomiche fetali. Ad operare in ambulatorio sono i ginecologi dottoressa Silvia Nozza, Annamaria Voltolini e Nicola Fratelli.

Ma cosa sono i test genetici prenatali non invasivi? Ad illustrare questa nuova generazione di esami è la dottoressa Nozza. «Sono test di screening prenatali non invasivi, sviluppati in laboratorio, che analizzano il Dna fetale libero circolante nel sangue della madre – ha spiegato – Il Dna fetale proviene da cellule della placenta che nel 98% dei casi contengono Dna identico a quelle del feto. Questi test sono in grado di determinare il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche. Tra questi ci sono il rischio di trisomia 21, trisomia 18 e trisomia 13; alcuni test identificano anche le anomalie dei cromosomi sessuali, mentre altri test più approfonditi possono rilevare la perdita di piccoli frammenti di Dna, responsabili di alcune sindromi genetiche».

Screening importante ma la morfologica serve

Se uno di questi test dovesse risultare negativo significa che il feto avrà una bassa probabilità di avere le specifiche patologie di cui si sono ricercati i geni, ma ciò non toglie che il bambino possa avere altre problematiche. «Il test è un esame di screening che non è in grado di ricercare la presenza di malformazioni, altre anomalie cromosomiche o genetiche al di fuori di quelle specificate – ha infatti spiegato la dottoressa – e ha una percentuale di falsi positivi e di falsi negativi, anche se bassa. Per questo è importante associare anche un’ecografia che consente di controllare la morfologia fetale e misurare la translucenza nucale, che se ispessita dà indicazione a eseguire direttamente un esame diagnostico invasivo.
Se il test indica un alto rischio, ciò dovrà essere confermato da un esame diagnostico invasivo (amniocentesi o villocentesi) e discusso con il ginecologo curante».

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Corsi di ginnastica perineale per vivere la gravidanza tranquille

I test di ultima generazione sono sempre più richiesti dalle mamme, e hanno come obiettivo la diagnosi precoce di eventuali problemi di salute nel nascituro. Ma al Centro Infermieristico, grande attenzione è data anche alla prevenzione pre e post parto delle donne, con la cura di diverse problematiche femminili, comprese quelle legate al pavimento pelvico. A quest’ultima è dedicata la ginnastica perineale, curata dall’ostetrica Michela Gualandris. I muscoli pelvici sono fondamentali per il benessere e il corretto funzionamento del nostro corpo durante tutto l’arco della vita, ma in modo particolare in gravidanza ed in menopausa. «Una scarsa conoscenza e consapevolezza del pavimento pelvico può significare una progressiva e inevitabile perdita di tonicità, sensibilità e controllo, con conseguenti possibili disturbi – ha spiegato la dottoressa – Esso è l’insieme di strati sovrapposti di legamenti, innervazioni e muscoli posti alla base della cavità addominale-pelvica, indispensabile per il sostegno di uretra, vescica, intestino e, nella donna, dell’utero, che si estendono come un’amaca partendo dalla sinfisi pubica all’osso sacro».
Durante la gravidanza infatti, l’aumento del peso aumenta la pressione che il corpo esercita sui muscoli pelvici, che verranno messi sotto sforzo anche durante il travaglio. Come rimediare? «Uno dei metodi più efficaci è la cosiddetta ginnastica pelviperineale – ha proseguito l’ostetrica – utile come prevenzione ed efficace trattamento a cadenza settimanale e associata alla riproduzione degli esercizi perineali di contrazione e rilascio (e non solo) nella quotidianità, in automatismo e costanza nel tempo. Sono inclusi nell’attività della ginnastica perineale il rilassamento corporeo e la respirazione, la propriocezione, il movimento e la coordinazione, la tonificazione dopo il parto del corpo e del proprio perineo e la relazione con il neonato. Tutto questo permette alle donne di raggiungere una migliore qualità di vita e consapevolezza».
Tra i disturbi legati al disfunzionamento che possono essere gestiti con la ginnastica ci sono l’incontinenza, il prolasso genitale, la dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), disfunzioni sessuali, instabilità del muscolo detrusore, infezioni delle vie urinarie ricorrenti, stipsi, incontinenza ai gas o fecale, emorroidi e ragadi.

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