La settima puntata di una rubrica mensile a cura del dottor Fabio Colombelli,  dentista di Treviglio. Ogni mese, un quesito sanitario sulla salute della bocca e dei denti, cui risponde l’esperto e titolare degli studi dentistici di Peschiera Borromeo e di Casirate.

“Ho delle piccole ulcere dolorose all’interno del labbro e mi hanno detto che potrei avere una stomatite aftosa: è una patologia grave?”

Domanda posta da L.B. (28 anni)

Con il termine generico di stomatite si intendono una serie di infiammazioni che in genere si manifestano con la presenza di afte. Con il termine di afta si intende un’ulcera che si forma nelle mucose orali quando viene meno lo strato cellulare superficiale e possono apparire di colore rosso o di colore biancastro.

Questo tipo di lesioni della mucosa sono in genere dolorose; il dolore rende difficile la deglutizione e quindi l’atto di alimentarsi, il che a volte comporta disidratazione e denutrizione.
Le afte possono insorgere per un numero svariato di cause: un’infezione virale, batterica o fungina; una malattia sistemica; il trattamento con farmaci; alcuni cibi particolarmente acidi; carenze di Ferro o avitaminosi B e C; abitudini scorrette quali il mordersi le guance o la lingua, la presenza di protesi di forma incongrua nonché di denti parzialmente rotti.

Tra questo tipo di patologie, la Stomatite Aftosa Ricorrente (SAR) è la tipologia più comune di stomatite e consiste in piccole lesioni dolorose all’interno della bocca (labbra, lingua e guance) che hanno solitamente inizio durante l’infanzia.
La causa è sconosciuta, ma il disturbo tende a manifestare caratteri di ereditarietà. Molti fattori sembrano predisporre o scatenare gli attacchi: lesioni orali; condizioni generali di stress, utilizzo di alcuni alimenti come cioccolato, caffè, arachidi, fragole, etc.

La riduzione del flusso salivare e le disarmonie del sistema immunitario restano tra i fattori di base che rendono i tessuti orali più vulnerabili allo sviluppo ricorrente di afte. Le persone che ne sono affette avvertono un bruciore localizzato che dopo circa 24 ore si sviluppa un’ulcera sempre più dolorosa sui tessuti molli della bocca, che permane per circa 4-7 giorni.

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La guarigione delle lesioni è spontanea ma può essere accelerata, alleviando il dolore, con l’utilizzo di collutori, gel e creme che vengono utilizzati ed applicati per via topica.
Nei casi più dolorosi di afte multiple possono essere necessari anche farmaci di natura cortico-steroidea. Una norma utile per la prevenzione di SAR è il mantenere un buon equilibrio del sistema immunitario intestinale; quindi terapie preventive a base di probiotici possono essere molto utili.
In generale la SAR è una patologia non grave che si risolve spontaneamente e della quale, a parte il fatto che può essere dolorosa, non c’è da preoccuparsi. La diagnosi differenziale è certamente da porre con sviluppo di afte che perdurino per lunghi periodi e possono essere conseguenti a patologie sistemiche a volte misconosciute.
Ovviamente ogni dubbio può essere chiarito con una visita dal proprio dentista per una diagnosi corretta e per i migliori consigli di trattamento, personalizzati anche alla propria situazione di salute generale.

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