Calice d’oro, domenica la consegna del premio della Ciclistica Trevigliese.  E’ arrivato il grande momento per la società trevigliese di ciclismo che domenica 14 gennaio (dalle 15) porterà in scena il suo «fiore all’occhiello».

Calice d’oro 2017, la cerimonia

Nell’aula magna «Elia Comini» del Centro salesiano Don Bosco, in via Zanovello 1, a Treviglio si svolgerà la cerimonia di premiazione del «Calice d’Oro 2017». Quest’anno a ricevere l’ambito riconoscimento saranno la bergamasca Martina Fidanza e l’orobico Paolo Savoldelli. L’evento, istituito dal lontano 1976, intende premiare la «Promessa del Ciclismo Bergamasco» e nello stesso momento il «Campione Ideale», quest’ultimo riconoscimento è stato istituito nel 1989 quando fu premiato il bergamasco Felice Gimondi, ora presidente del trevigliese Team Bianchi Countervail.

Un’opera dell’artista Mombrini

Il «Calice d’Oro», opera dell’artista trevigliese Battista Mombrini, non è stato assegnato dal 2012 al 2015, ma è ripartito nel 2016 con i riconoscimenti assegnati ad Elisa Balsamo come promessa e a Paolo Bettini come campione ideale. Nello statuto del sodalizio cittadino presieduto da Marco Taddeo, il «Calice d’Oro» è attribuito “al corridore che, oltre ad aver conseguito ottimi risultati, abbia saputo meglio di ogni altro, dimostrare particolari doti tecniche ed uno spiccato talento naturale, tali da giustificare l’appellativo di “Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco”.

La scelta della giuria: la promessa

La giuria ha scelto per il 2017 di premiare la promettente atleta orobica Martina Fidanza, che nell’ultima stagione ha ottenuto risultati straordinari: campionessa del mondo su pista tra le Donne Junior nell’Inseguimento a squadre (con doppio abbassamento del record del mondo) e titolo iridato anche nello Scratch, Nelle stesse due specialità ha conquistato la medaglia d’oro anche ai Campionati Europei. Anche su strada Martina si è ottimamente comportata e tra i risultati spicca la medaglia d’argento al Campionato Italiano in linea ad Ivrea.

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La scelta della giuria: il campione ideale

Paolo Savoldelli

Lo statuto della Ciclistica Trevigliese precisa che il «Calice d’Oro» va assegnato “ad un ex corridore con importanti risultati agonistici la cui figura di uomo e di atleta possa rappresentare un esempio per la Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco; il carisma e la personalità del prescelto dovranno giustificare l’appellativo di Campione Ideale”. Ad affiancare domenica Martina Fidanza ci sarà Paolo Savoldelli, il bergamasco della Valle Seriana nato a Clusone il 7 maggio 1973 e residente a Rovetta, atleta che nella sua bellissima carriera ha vinto ben due volte il Giro d’Italia nel 2002 e 2005.

Premio in memoria di Gianni Casati

La Ciclistica Trevigliese consegnerà, sempre domenica 14 gennaio, il premio in memoria dell’indimenticabile dirigente «Gianni Casati» ad Alessandro Tarenghi detto “Cioto”, da una vita direttore sportivo nelle categorie giovanili della Sc Romanese. Tra i corridori da lui «forgiati» ci sono i fratelli Mauro e Paolo Locatelli (quest’ultimo passato professionista), Stefano Moro che ora è tra i dilettanti ed è un azzurro su pista, e per ultimo Giorgio Cometti ora nella categoria Allievi con lo squadrone Team Giorgi.
Nell’occasione del «Calice d’Oro», la Ciclistica Trevigliese presenterà la rosa completa dei gialloblu per la stagione 2018 che comprende tutte le categorie giovanili: Giovanissimi, Esordienti, Allievi e Juniores. E al giorno d’oggi sono davvero poche le società che riescono ad essere complete. Un merito in più per i trevigliesi.