(Nella foto la premiazione 2017 con il sindaco Juri Imeri, il campione ideale Paolo Savoldelli e la promessa Martina Fidanza con il presidente della Ciclistica Trevigliese Marco Taddeo)

Domenica 20 gennaio si consolida il tradizionale appuntamento della Ciclistica Trevigliese con il «Calice d’Oro», opera dell’artista trevigliese Battista Mombrini. Nell’aula magna «Elia Comini» del Centro salesiano Don Bosco, in via Zanovello 1, a Treviglio alle 15 si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’edizione 2018.

I premi della Ciclistica Trevigliese

Il premio «Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco» quest’anno sarà consegnato al corridore milanese Andrea Piccolo. Il premio «Campione Ideale» all’indimenticato, e indimenticabile, Michele Scarponi alla memoria. Verrà inoltre consegnato il «Memorial Gianni Casati», grande dirigente della Ciclistica Trevigliese prematuramente scomparso, che quest’anno è stato assegnato a Walter Facheris, responsabile pista velodromo di Dalmine. Ma non solo, nel corso della cerimonia di premiazione il presidente Marco Taddeo e i suoi collaboratori presenteranno l’intero organico gialloblu per la stagione 2019.

Il Calice d’oro

Il «Calice d’Oro» come recita lo statuto della Ciclistica Trevigliese “è attribuito al corridore che, oltre ad aver conseguito ottimi risultati, abbia saputo meglio di ogni altro, dimostrare particolari doti tecniche ed uno spiccato talento naturale, tali da giustificare l’appellativo di Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco”. La giuria ha deciso di premiare quest’anno il diciassettenne Andrea Piccolo, milanese della frazione Pontevecchio di Magenta. Nella sua prima stagione negli juniores con la maglia del bergamasco Team LVF ha conquistato la bellezza di 13 vittorie. Tra queste la classifica finale della 3Giorni Orobica, il titolo italiano della cronometro, il Trofeo Paganessi, la medaglia di bronzo con la maglia azzurra al Mondiale a cronometro.

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Il campione ideale

Il «Campione Ideale» per il 2018 verrà consegnato alla famiglia di Michele Scarponi. L’Aquila di Filottrano, prematuramente scomparso nell’aprile del 2017, s’incarna perfettamente nella figura che la Ciclistica Trevigliese intende premiare, come recita lo statuto: “Un ex corridore con importanti risultati agonistici la cui figura di uomo e di atleta possa rappresentare un esempio per la Promessa dell’Anno del Ciclismo Bergamasco; il carisma e la personalità del prescelto dovranno giustificare l’appellativo di Campione Ideale».

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