Splendido fine settimana in Val Brembilla per la Ciclistica Trevigliese ed il suo leader della categoria Allievi, il valtellinese Massimiliano Pini. Sabato a San Pellegrino Terme il classe 2002 di Grosio nella cronometro sul circuito cittadino di 2 km ha chiuso al terzo posto a 4” dal vincitore il pavese Andrea D’Amato e a 3” dal ceco Mathias Vacek, entrambi del Team Giorgi magistralmente diretti da Leone Malaga di Palosco.

Pini bissa il podio

Pini ha poi bissato il terzo gradino del podio nella difficile gara in linea del giorno dopo, da Zogno a Brembilla, dove con grande accortezza ha chiuso al terzo posto a 1’08” dal «fuori categoria» il ceco Vacek (campione in linea e a cronometro della Repubblica Ceca arrivato alla ventisima vittoria stagionale).

L’intervista

(di Valerio Zeccato)

Hai tirato fuori una gran prova, sei andato meglio dello scorso anno e hai rotto l’egemonia del Team Giorgi…

«Non è andata male. Il terzo posto è buono, forse il massimo che potessi ottenere. Pensavo di avvicinarmi un pochino di più a D’Amato, non con quei 4 secondi che ho accusato al traguardo. Però va bene così, andare sul podio credo sia il massimo risultato per me».

Questo tic tac potrebbe essere la metafora della tua stagione. Nel 2017 al primo anno tra gli Allievi sei andato bene, sfiorando la vittoria con diversi buoni piazzamenti; quest’anno hai fatto tesoro dell’esperienza e le cose sono cambiate tanto che fino ad oggi i successi sono tre e i piazzamenti importanti non mancano a dimostrazione della tua crescita costante…

«Sì, lo scorso anno sono mancati i risultati importanti ma mi sono spesso piazzato tra i primi. Quest’anno correre contro il Team Giorgi non è facile, loro sono fortissimi e piazzano tanti ragazzi tra i primi cinque ogni domenica. Comunque dietro di loro, e a volte anche davanti, ci sono io e questo va bene!».

Nella gara in linea da Zogno a Brembilla, con un tracciato davvero moto duro, Pini ha chiuso con un ottimo terzo posto alle spalle dei «soliti» del Team Giorgi, stavolta a ruoli invertiti: primo Vacek e secondo D’Amato. Decimo nel 2017 e terzo nel 2018.

Corsa ancora più dura, ma il tuo rendimento è notevolmente migliorato.

«L’anno scorso ero partito per curare la classifica dei giovani e quindi ho corso in un certo modo, oggi (domenica, ndr) ho corso per cercare per lottare e provare anche a vincere. Si sapeva che con il percorso di questa gara, con la salita del Berbenno e lo strappo finale, il favorito era Vacek e non c’è stato niente da fare per riuscire a stargli a ruota. Pensavo che attaccassero sulla salita, invece lo hanno fatto prima e non sono riuscito a tenere quel ritmo altissimo. Non essendo uno scalatore mi sono gestito sul Berbenno e nella discesa ho attaccato e preso un leggero margine sul gruppetto che inseguiva Vacek e D’Amato. Sugli strappi duri e brevi come quelli dove c’era il traguardo mi trovo bene e sono riuscito ad ottenere un buon podio che dà morale per il finale di stagione».

Podio a cronometro e podio in linea: te ne vai col sorriso dalla Val Brembilla…

«E’ stato sicuramente un buon weekend, non ci si può lamentare. Forse sono solo un pizzico deluso dal tempo della crono, mi aspettavo di stare più vicino ai primi due. Ma loro sono i più forti e bisogna essere sportivo: resta solo da migliorare per cercare di batterli».

Tu, ed altri compagni di squadra, passerete nella categoria Juniores il prossimo anno. Sapete bene che la Ciclistica Trevigliese si aspetta molto da voi, viste le buone prove tra gli Allievi. Ci sarà da pagare dazio a quelli che hanno un anno in più di età sul piano fisico e di esperienza. Ci vorrà un periodo di ambientamento, ma tu e i vari Piganzoli e Manenti avete le carte in regola per emergere anche nella categoria superiore.

«Nei due anni tra gli Allievi non siamo andati mali: al primo eravamo sempre lì, quest’anno stiamo facendo una stagione incredibile, siamo riusciti a scalare le classifiche, ci piazziamo quasi tutte le domeniche, le vittorie sono arrivate e corriamo da grande squadra. E’ un’ottima cosa correre in squadre come la nostra, dove c’è il vivaio e siamo abituati a correre insieme e pronti a dare sempre il massimo. Proveremo ad animare le gare anche il prossimo anno da Juniores».

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