La diciottesima edizione della Maratonina Città di Treviglio è stata quella del record femminile ritoccato dalla vincitrice Sara Dossena. L’atleta del Laguna Running ho corso i 21,097 km in 1 ora 11’09”. Podio maschile tutto africano con il successo del ruandese Primien Manirafasha, davanti ai keniani Ken Kibet Mutai e Philemon Kipchumba.

Edizione della maratonina da record femminile

Record femminile
Sara Dossena all’arrivo della 18° Maratonina Città di Treviglio

Clima freddo ma soleggiato a Treviglio per i quasi 900 podisti che si sono dati appuntamento stamattina in zona nord per correre la diciottesima edizione della Maratonina Città di Treviglio, organizzata dall’Atletica Treviglio. Una “classica” del podismo che ogni anno migliora sia nell’organizzazione sia nella qualità degli interpreti. Su un percorso rodato da anni si è subito capito che i battistrada stavano facendo un’andatura da record e se in campo maschile il primato della corsa di 1h02’52” firmato Giuliano Battocletti nel 2007 regge, tra le donne è caduto il primato stabilito da Claudette Mukasakindi nel 2013 che era di 1h13’52”. Ad abbassarlo la vincitrice “in rosa” della mezza maratona, Sara Dossena (1h11’09”) che ha preceduto sul podio Ivyne Jeruto Lagat (Iloverun Athletic Terno) arrivata al traguardo in 1h14’50” e la veterana Claudia Gelsomino (Cardatletica) che ha corso in 1h20’39”.

Il podio maschile è questione africana

I primi tre assoluti della 18° Maratonina Città di Treviglio: al centro il vincitore Primiem Manirafasha

Tanta Africa sul podio assoluto della Maratonina Città di Treviglio. Gli atleti di testa hanno fatto l’andatura, pur senza riuscire a ritoccare il record del percorso. Il ruandese Primien Manirafasha (Atletica Dolomiti Belluno) ha staccato i rivali diretti arrivando al traguardo in 1h04’11”; keniana la medaglia d’argento andata a Ken Kibet Mutai che ha coperto i 21,097 km in 1h05’37”, di misura sul connazionale Philemon Kipchumba (Atletica Recanati) al traguardo in 1h05’41”. Giovanni Gualdi (Cus Bergamo) è stato il primo tra gli italiani all’arrivo, sesto assoluto e primo nella categoria Master 40 anni, con il crono di 1h07’54”. Ben 236 i podisti che hanno chiuso la loro fatica sotto il muro dell’ora e trenta, confermando la qualità del parco partenti.

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