Si è chiusa in gara-4 di semifinale playoff la stagione straordinaria della Remer Blu Basket Treviglio. Ha vinto la De’ Longhi Treviso che in finale contenderà a Capo d’Orlando la promozione in serie A, ma i biancoblu sono stati festeggiati dai quasi tremila del PalaFacchetti.

La stagione straordinaria della Remer Treviglio

Un palazzetto stracolmo, ieri, ha provato a spingere i ragazzi di coach Adriano Vertemati all’impresa. Gara-4 di semifinale playoff in A2, però, ha visto una Treviso più “lunga”, capace di centellinare le energie rimaste, vincere con merito. Capitan Andrea Pecchia e compagni, però, sono usciti a testa alta dalla sfida contro un’altra corazzata del secondo campionato nazionale di basket. Si chiude una post season ancora più esaltante della stagione regolare, per Treviglio, che ha chiuso al terzo posto nel girone Ovest (dietro solo a Virtus Roma, promossa in A, e Capo d’Orlando finalista dei playoff): poi, due turni di playoff pazzeschi, chiusi 3-2 contro Roseto e Verona, prima di bloccarsi solo al cospetto della De’ Longhi di coach Max Menetti. Pianti, abbracci e tantissimi applausi hanno tributato a tutti i giocatori, allo staff tecnico e ai dirigenti trevigliesi il “Grazie Ragazzi” di fine stagione.

Un pubblico da… serie A

Un voto alla stagione della Remer Blu Basket Treviglio? Nove. Quasi perfetta. Sì perché la squadra è partita tra mille difficoltà: una formazione infarcita di giovani, uno straniero (Jamal Olasewere) reduce da un intervento al ginocchio che non è mai riuscito a tornare in forma. C’è stato l’innesto dello sloveno Mitja Nikolic, prima, che ha ridato equilibrio alla rosa, poi la separazione da Matteo Frassineti e Celis Taflaj e il ritorno in biancoblu di Davide Reati. Nel mezzo il duro lavoro in palestra di coach Vertemati e il suo staff ha permesso alla Remer di crescere sino alla sinfonia dei playoff con due serie combattute e vinte a gara-5. Un premio, la storica semifinale giocata contro Treviso anche per la dirigenza che ha dimostrato, una volta ancora, che la programmazione e la serietà pagano dividendi superiori alle attese e al budget che si ha a disposizione. E, infine, il pubblico, vero e proprio sesto uomo in campo in tanti frangenti, dal derby d’andata sino alla cavalcata nel playoff. I 3.000 del PalaFacchetti sono un dato da cui, si spera, ripartire con maggiore entusiasmo ancora la prossima stagione agonistica.

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