Per il Tennis Club Crema un 2017 al top e il riconoscimento dell’alto livello di preparazione che ha fatto schizzare il Club tra i migliori in regione.

Il 2017: un’annata importante

E’ tempo di bilanci e al Tennis Club Crema si può sorridere, perché quella appena andata in archivio è stata un’annata importante sotto tanti punti di vista. In primis per la scuola tennis, che nelle ultime stagioni sta ricevendo sempre più attenzione. Sforzi organizzativi e strutturali che non sono passati inosservati, né ai tanti ragazzi che hanno scelto Crema per allenarsi, contribuendo alla continua crescita nei numeri, né alla Federazione Italiana Tennis, che ha certificato la scuola cremasca come una delle sole dodici “Top School” della Lombardia, le realtà capaci di conquistare il massimo di cinque stelle nella valutazione che conta su qualità dello staff e delle strutture.

Una spinta alla crescita

“Un traguardo – ha detto il presidente Stefano Agostino – che non rappresenta solamente un’etichetta, ma riconosce la qualità della nostra attività, e ha dato un’ulteriore spinta alla crescita della nostra accademia, guidata da Beppe Menga. C’è un lavoro di fondo non indifferente, che conta su tante teste, e grazie all’impegno e alla professionalità di tutti i nostri maestri abbiamo sempre più ragazzi che frequentano i corsi full-time, e anche un gruppo corposo di agonisti under 14 che si sta ben comportando a livello regionale e nazionale. Un trend positivo – aggiunge Agostino – che ci fa ben sperare anche per il futuro”.

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Non solo scuola

Tennis Club Crema
La formazione del Tennis Club Crema che ha conquistato la permanenza in Serie A1; da sinistra: Armando Zanotti (capitano), Riccardo Sinicropi, Andrey Golubev, Andrea Zanetti, Alessandro Coppini, Lorenzo Bresciani, Mattia Frinzi, Fabio Delfini (vice-capitano), Adrian Ungur e Filippo Mora (foto GAME)

Ma il Tennis Club Crema non è solo scuola tennis, anzi. L’associazione ha diverse sfaccettature, con il fiore all’occhiello della Serie A1 maschile e il torneo internazionale Tennis Europe per under 16, che nel 2017 ha premiato per la prima volta due italiani, Luca Nardi e Lisa Pigato (entrambi classe 2003). “Il torneo – precisa Agostino – rimane un must della nostra stagione, e chissà che in futuro non possa venire ulteriormente arricchito, mentre in Serie A1 abbiamo vissuto un’annata un po’ sfortunata. Diciamo che qualcosina sarebbe potuto andare meglio, ma i ragazzi hanno fatto il possibile. I due giovani del vivaio, Coppini e Mora, hanno mostrato altri segnali di crescita, Ungur e Golubev si sono confermati ad alti livelli. Insomma, proveremo a fare ancora meglio quest’anno. Non solo con la A1, ma anche con tutte le altre squadre: avremo un’ottima compagine femminile che dalla Serie C punta alla B, il solito team maschile di B e tante altre formazioni, ragazzini compresi”.